Commedia “Sa Currenti” di Giampaolo Vaccargiu
Commedia scritta e diretta da Gian Paolo Vaccargiu
25 maggio 2018 Teatro Centrale Carbonia
Presentazione della Presidente Ines Pinna
Signore e signori buonasera.
La Lutec, libera università della terza età di Carbonia Vi ringrazia per la partecipazione e vi dà il benvenuto.
Rivolgiamo un sentito ringraziamento anzitutto all’amministrazione comunale di Carbonia per il supporto logistico e per l’ospitalità, alla società Medianet per aver messo a disposizione risorse
umane ed economiche, al gruppo teatrale di Cortoghiana per la collaborazione nell’allestimento della scenografia, al signor Tolari per la collaborazione nella gestione della biglietteria e della sala
e in ultimo ma non perché ultimi un grandissimo grazie agli attori, i nostri soci dilettanti, veterani ed esordienti, che per tutto il corso dell’anno, con grande passione, hanno dato vita al laboratorio teatrale ormai entrato a pieno titolo nel programma annuale della nostra università, assieme alle lezioni settimanali sulle più svariate di discipline, ai corsi di ginnastica, di Yoga, di musica, di lingua straniera e ai viaggi di studio.
L’attività teatrale si sostanzia in una commedia che come da tradizione ventennale viene rappresentata nel mese di maggio a conclusione dell’anno accademico.
Un teatro in lingua sarda perché in qualità università della terza età facente parte delle 33 università riconosciute dalla Regione Sardegna, regolate da una legge che sostiene il principio che la lingua e la cultura sarda, espressione delle nostre radici storiche e culturali, sono una ricchezza da salvaguardare.
Perciò la Lutec propone un teatro che dimostra l’importanza della lingua nel raccontare la società isolana, un teatro in lingua sarda perché la lingua è anche un elemento fondamentale per il rafforzamento del sentimento di appartenenza alla comunità e il radicamento con il territorio.
L’esordio è stato con “S’urtima xena” di Antonio Garau e a seguire altre quattro dello stesso autore (Sa corona di zia belledda, Su segrestaneddu, Basciura e Giuseppe e Maria);
di Salvatore Spano “Su parenti americanu” e “0gu liau”; di Marisa Caddeo, “Su bisu de ciccitu Cannas”; di Luigi Tatti” Sa bella maladìa “e Maria concepita di Efisio Garau “Sa Sartiglia de Paulinu).
La scelta ricade su autori che si iscrivono nel filone comico che coniuga però la farsa con tematiche umane e sociali inserite in un preciso contesto storico.
Per offrire al pubblico uno spettacolo gustoso e allegro si è scelto di rappresentare la
commedia “Sa currenti”, scritta da un nostro concittadino, Giampaolo Vaccargiu.
Una volta andato in pensione Giampaolo Vaccargiu si era iscritto, come fanno tanti, alla Lutec dove invogliato a confrontarsi con la lingua sarda partecipa come attore alla commedia “Su sagrestaneddu” di Antonio Garau, rappresentata dalla compagnia Lutec e in seguito a questa esperienza, ispirato ad esercitarsi alla stesura dei suoi primi testi in limba, perfezionando sempre più la conoscenza della forma scritta della lingua sarda con corsi all’università di Cagliari.
La storia ce la racconta lo stesso autore, Giampaolo Vaccargiu.
La storia raccontata nella commedia è ambientata in un paesino della Sardegna nel dopoguerra. Arriva un tecnico dell’Azienda Sarda elettrica per portare nel paesino la corrente, per i popolani è un messaggio “alieno”, foriero di equivoci e incomprensioni, ma il tutto diventa un pretesto per dare uno sguardo al modo di vivere del paese.
Buona visione e Buon divertimento

