Inaugurazione Anno Accademico 2017/18
Sede Lutec via B. Sassari 35, c/o ex Liceo Classico- Carbonia

Ines Pinna Presidente – Discorso di apertura:
Riflessione: vecchiaia, per la medicina senilità, eufemismi tipo diversamente giovani, terza età, anzianità, per dire la stessa cosa , una fase della vita più vicina al traguardo di fine corsa ma… una fase di inevitabile declino e progressivo ritiro dalle dinamiche sociali o …malgrado e addirittura attraverso le mutate condizioni della persona è possibile chiarire se è questa fase una possibile risorsa e opportunità per tutti? Parliamone
Buonasera Rivolgo a tutti voi Il più cordiale saluto dl benvenuto, saluto con stima e amicizia tutti i soci, vi ringrazio per aver risposto al nostro invito, saluto in particolare coloro che per la prima volta sono qui in mezzo a noi, gli amici del soci, i rappresentanti delle Istituzioni: del Comune, dell’Arma del Carabinieri, della Polizia, e i rappresentanti delle diverse associazioni operanti nel territorio: la Pro loco, l’associazione anziani dl Via Balilla, dl Via Lazio che condividono con noi questo importante appuntamento di inizio del nuovo anno,
Grazie per la vostra presenza che ci incoraggia.
Ci presentiamo: il Consiglio Direttivo, responsabile delle politiche Intraprese, della organizzazione, del controllo dei risultati economici e di utilità sociale, è composto da 8 consiglieri già da tempo al lavoro per la messa in opera dl tutte le attività del nuovo anno:
Mariolina Arru segretaria e coordinatrice dei corsi di ginnastica
Luciano Bianciardi ex presidente, referente del teatro lirico di Cagliari
Lorena Cadeddu subentrata, come la prima dei non eletti, al consigliere dimissionario Antonio Fenu che ringrazio per tutto quello che ha dato in tantissimi anni e che sta continuando a dare
Gino Meloni responsabile del gruppo teatrale
Lorenza Farci, coordinatrice dei diversi corsi già di sistema e di preparazione e allestimento dei nuovi,
Tina Ferraro incarico dell’organizzazione viaggi coadiuvata dalla socia Rosa Licheri
Mariolina Valdes alla programmazione con la presidente,
Gianni Sibiriu vice presidente ed amministratore, la colonna portante dl questa associazione
È suonata la campanella dell’inizio del nuovo anno anche per noi diventati studenti non di una scuola dell’obbligo, non per una formazione professionale, ma per una vocazione intima di apprendimento per quel desiderio di dedicarci a materie che ci hanno sempre interessato o di conoscere cose nuove perché conoscere ciò che è nuovo per ciascuno di noi è un arricchimento impagabile perché allarga gli orizzonti della nostra quotidianità, ci permette dl non diventare schiavi delle abitudini, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, di cambiare marcia, e perché no, anche vestito per uscire, (Martha Medeiros, “Lentamente muore”) Seguire una lezione, significa che tornare sui banchi di scuola è possibile e utile e che stare insieme in comunità risveglia e stimola Interessi sopiti o mai coltivati; una scuola dove la frequenza è libera senza interrogazioni e senza esami finali.
Alla base di tutto quello che facciamo c’è un obiettivo: il soddisfacimento del bisogno dl socializzazione, che cerchiamo di raggiungere con un “programma di umanità”, un programma che favorisca i contatti e anche gli scambi intergenerazionali e interistituzionali attraverso tutta una serie di attività, principalmente le lezioni settimanali, con una metodologia didattica che tenga conto del livelli diversi dl istruzione, laboratorio teatrale, corso di lingua, corso di ginnastica dolce, e una serie di attività collaterali e integrative quali gite (es Nuoro mostra al Man sull’espressionismo tedesco a seguito della lezione di storia dell’arte), spettacoli, viaggi etc.
Non siamo soli
Nella regione Sardegna la nostra è una delle 34 università della terza età che vanno da Sassari sino a
Quartu passando per Alghero, Abbasanta, Arbus, Cagliari ( ex sede staccata), Capoterra, Dorgali, Isili, Mamoiada, Mogoro, Muravera, Nuoro, Lanusei, Bosa, Olbia, Siniscola, Villacidro, Sanluri, Iglesias, Macomer, Suelli, che sviluppano una intensa attività promuovendo di fatto una maggiore integrazione sociale e culturale del proprio territorio. Abbiamo incominciato ad incontrarci, a conoscerci, a mettere le basi per lavorare Insieme. Dal mese dl giugno 2017, in uno dei successivi Incontri tenutosi a Paulilatino di tutte le università si è deliberata la costituzione di un comitato regionale delle università delle terza età della Sardegna, (riferimento iscrizione a unione UTE della penisola tipo unitre) un comitato rappresentativo delle 34 UTE formalmente costituito con atto costitutivo e statuto; tale organismo Crutes, cl permette dl essere ln rete con le altre università, operare scambi lavorare in sinergia, rapportarci con le istituzioni regionali con una unica voce e con una forza maggiore comitato che offre la opportunità dl avanzare con il concorso di tutti e ciascuno per la sua parte con l’auspicio che questo si realizzi anche fra le associazioni operanti nella nostra città.
La sottoscritta, dopo una regolare votazione è stata eletta nel direttivo regionale e spera di ben rappresentare la città dl Carbonia e che possano esserci ricadute positive per il territorio del Sulcis (come prima cosa si è pensato ad un estensione della lutec con sedi staccate nel territorio del Sulcis e siamo alla fase della analisi della fattibilità presso vari comuni, sondare la possibile condivisine delle finalità della associazione per poi passare allo sviluppo operativo che si chiude con una regolare convenzione).
Nei successivi Incontri con l’assessore alla regione prima con l’on, Claudia Firino poi con l’on. Giuseppe Dessena, abbiamo potuto Incassare Il riconoscimento del ruolo di particolare rilevanza che le università della terza età hanno per la diffusione della cultura e della tradizione, per Il pieno sviluppo di cittadinanza dei cittadini, per il loro inserimento nella vita socio-culturale delle comunità ln cui risiedono favorendone ogni forma dl espressione e socializzazione.
Ma non cl basta, Noi riteniamo importante, anzi dirimente una caratteristica della nostra esistenza e del nostro operato, ln perfetta sintonia con le altre laboriose associazioni della città, ed è questo:
Noi cerchiamo dl mettere in pratica uno dei consigli su cui insistono gli esperti per combattere la fragilità che minaccia l’anziano con il passare degli anni: quello di cercare in ogni momento di mantenere relazioni per stimolare Il cervello. L’anziano fragile non è solo quello che per ragioni fisiche perde la possibilità di svolgere determinate attività o che deve sopportare dolori di vario tipo e gravità, è piuttosto quello che perde la capacità di interagire con l’ambiente e con le persone. Gli anziani fragili in Italia si stima siano il 12,2% della popolazione anziana, ultra 65 anni 13,5 milioni e una delle cause è la bassa partecipazione sociale come si può prevenire? Con la partecipazione alla vita sociale. Per evitare la fragilità non bastano dieta sana e movimento, serve mantenersi attivi anche con la testa e soprattutto. “non restare soli ma aprirsi alla vita sociale, noi diciamo no alla solitudine, al distacco, alla malinconia, l’isolamento aumenta il rischio di demenza.

